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    Come vedere le partite online senza interruzioni

    Le partite in streaming hanno sempre più successo. Possono essere guardate da tutti i dispositivi, in qualsiasi luogo e in qualunque momento. E non è detto che occorra aver sottoscritto un abbonamento con l’emittente. L’unica prerogativa è la connessione ADSL (a meno che non disponiate di GIGA illimitati): per vedere le partite senza scatti o interruzioni occorre aver attivato una tariffa adatta (per scegliere l’offerta migliore potete utilizzare un comparatore di tariffe come chetariffa.it).

    Uno dei siti web più utilizzati per vedere le partite di calcio in streaming è NOW TV. La sua caratteristica principale è che può essere utilizzato facilmente anche senza sottoscrivere un abbonamento alla pay-tv. Su NOW TV sono disponibili tutte le partite di Serie A, B, Europa League e dei principali campionati esteri.

    Gli utenti che dispongono di un abbonamento a pagamento alla piattaforma Sky possono accedere al servizio online di SkyGO: l’ampia gamma delle partite spazia dalla Serie A alla Serie B, dalla Champions League ai principali campionati internazionali. Fate solo attenzione al numero di dispositivi associabili a ogni abbonamento.

    Un altro sito recente che si sta ritagliando sempre più uno spazio nel mondo delle partite online è sicuramente DAZN. Anche in questo caso per fruire del servizio online bisognerà sottoscrivere un abbonamento mensile: il primo mese è gratuito, il rinnovo può essere annullato in qualsiasi momento. DAZN propone alcune delle partite di Serie A e anche le principali partite delle competizioni internazionali. È possibile scaricare un’APP su smartphone e tablet.

    Chi si accontenta di vedere in streaming e senza interruzioni le partite di Coppa Italia e della Nazionale italiana di calcio potrà fare affidamento al sito RaiPlay. In questo caso l’accesso al sito è completamente gratuito e il servizio si rivolge anche a dispositivi gratuiti tramite l’app dedicata.

    Impossibile non nominare il sito Premium Play accessibile ai clienti Mediaset Premium. Con questa piattaforma gli utenti possono guardare in streaming tutte le principali partite di Serie A, Champions League, campionato francese e molto altro.

    Infine segnaliamo la possibilità di vedere le principali partite della Serie A sul proprio dispositivo tramite l’app ufficiale della Serie A TIM, disponibile per Android e iPhone. Il servizio non è gratuito e gli utenti dovranno scegliere per ogni giornata tra tre partite di cartello.

    Insomma, come dice chetariffa.it, esistono diverse soluzioni praticabili per visualizzare le partite di calcio online senza interruzioni e con qualsiasi dispositivo elettronico. Ogni utente potrà scegliere quale utilizzare anche sulle base delle proprie esigenze di budget e delle competizioni che più gli interessano.

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    Storia della Viterbese Castrense

    Attualmente, la Viterbese Castrense è la più importante società calcistica di Viterbo. La sua posizione nella Serie del Campionato Italiano è il girone C.

    Nascita della Società

    La Viterbese Castrense ha una storia molto lunga alle spalle: si è formata nel lontano 1908, nel campo di gioco Tomassucci, che si trova nel quartiere Paradiso di Viterbo. Purtroppo, alla fine dell’estate del 2004, la società subì un duro colpo e fallì. È stato uno dei momenti più bui della società, anche e soprattutto perché erano vicini alla promozione in Serie B.

    Allora, si chiama Viterbese e la società era ricoperta dai debiti. Non riuscendo più a pagare i dirigenti e i calciatori, la Viterbese si ritrovò costretta a chiudere e a fare fronte alle ingenti perdite di denaro.

    Dal dopoguerra agli anni ‘80

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, lo Stadio del Littorio della Viterbese, andò distrutto, a causa dei bombardamenti. Come accade spesso in questi casi, tifosi, dirigenti e sportivi unirono le forze per ricostruire il loro amato stadio dalle ceneri.

    Tra il 1945 e il 1948, la Viterbese resistette in Serie C, ma fu retrocessa in Serie C 1 nel 1948. Fino agli anni ’60, furono anni molto pesanti per questa squadra di calcio, che non riusciva a imporsi nel campionato e a trovare dei dirigenti che potessero investire nei migliori calciatori in circolazione.

    A cavallo tra il 1945 e il 1965, la società aveva come allenatore l’ungherese Bela Kovacs: stava per essere promossa in Serie D. Negli anni successi, fu un accavallarsi di promozione e retrocessione, tra Serie C e Serie D. Tuttavia, furono gli anni ’80 i più difficili, in termini calcistici: per ben tre anni, la Viterbese si ritrovò a giocare nel Campionato di Promozione.

    Gli anni ‘90

    Grazie a Omar Sìvori, la Viterbese ebbe dei momenti di gloria sul campo. Furono anni molto combattivi, in cui nel 1988 la Viterbese riuscì a ritornare nel Campionato Interregionale. I primi anni ’90 furono ottimi per la società, che stava per tornare, dopo moltissimo tempo, in Serie C.

    Fu soltanto nell’arco del campionato del 1994-1995 che la Viterbese riuscì ad affermarsi di nuovo e tornare, dopo diciotto anni di assenza, in Serie C2. Nei successivi anni, la lotta era molto dura, tanto che arrivò a conquistare la Serie C1, a tornare in Serie C2 e infine di nuovo nella Serie C1, dove si disputarono i Play-Off contro l’Ascoli per riuscire a entrare in Serie B.

    Il 2000

    Dopo i Play-Off, tutti erano convinti che la Viterbese fosse in grado di conquistare la Serie B. Tuttavia, purtroppo, la presidenza e l’allenatore della società nei primi anni del 2000 fu molto incerta. Si susseguirono, infatti, numerosi nomi, fino all’arrivo nella stagione del 2002-2003 di Fabrizio Capucci. Quest’ultimo fu una vera e propria boccata d’aria per la squadra.

    Purtroppo, i debiti già coprivano la società; riuscita a entrare nei Play-Off, la Viterbese non si impose e perse contro il Crotone per 3-0.

    La Società doveva essere nel Campionato di Serie C1, ma Capucci dovette vendere la squadra a Greco.

    A.S. Viterbo Calcio

    Dopo avere ripreso a giocare nel Campionato di Serie C2, furono anni piuttosto difficoltosi, in cui, ancora una volta, si susseguirono diversi allenatori e la squadra non ebbe modo di affermarsi e riprendersi.

    I debiti della società cominciarono a farsi sentire. Tuttavia, la società venne presa in carico da Gianni Bisanti, che la fece iscrivere al Campionato di Serie C2: inoltre, il nome fu impostato di nuovo in Associazione Sportiva Viterbese Calcio.

    Nel Campionato del 2007, arrivò ad allenare la squadra Roberto Rambaudi. Quest’ultimo era un ex giocatore di moltissime squadre di Serie A, come la Lazio.

    La squadra riuscì a vincere molte partite, ne perse altre, ma, purtroppo, retrocesse in Serie D, perdendo contro il Viareggio nei Play-Out.

    Il ritorno tra i Dilettanti

    La squadra sembrava destinata ad oscillare tra il Campionato di Serie C1 e Serie C2. Alla fine dell’estate 2008, purtroppo, venne iscritta al Girone G della Serie D. La squadra cerca di imporsi, di lottare fino alla fine, ma i successivi campionati si svolgono in maniera altalenante, fino all’inizio della stagione 2011-2012.

    Nei primi mesi di questo campionato, la squadra registra numerose vittorie, ma viene abbandonata prima dal presidente e successivamente dal suo allenatore.

    Il campionato si chiude al nono posto, che viene ricordato come il peggiore risultato negli ultimi vent’anni della società.

    A.S. Viterbese Castrense

    Piero Camilli decide di prendere in mano le sorti della società nel 2013, dando vita alla A.D.C. Viterbese Castrense. La Viterbese Castrense sembra partire bene, con ben cinque vittorie consecutive nel campionato in Eccellenza Laziale.

    Le sue sorti migliorano ancora quando viene assunto l’allenatore Attilio Gregori, ex portiere, che riesce a fare vincere la Viterbese Castrense per ben nove partite consecutive, tornando a pieno titolo in Serie D.

    Ritorno nel calcio professionistico

    IL Campionato del 2016 è l’anno decisivo per la Viterbese Castrense, che riesce a conquistare, per la prima volta nella storia della società, lo scudetto di Serie D.

    Durante la stagione del 2016-2017, viene inserita nel Girone A della Lega Pro. Durante lo scorso campionato, la squadra riesce a classificarsi quinta e a lottare per la finale di Coppa Italia di Serie C.

    La partita non termina a favore della Viterbese, che viene sconfitta dall’Alessandria.

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